Beta hCG: valori e significato in gravidanza

Beta hCG: valori e significato in gravidanza

Tra gli uomini, alte concentrazioni di Fsh e Lh possono essere dovute a condizioni cliniche che coinvolgono i testicoli quali traumi, infezioni, radiazioni, ma anche patologie autoimmuni, deficit dello sviluppo dei genitali, anomalie dei cromosomi, chemioterapia Steroidi prezzo o tumori. Solo nel caso delle donne, il campione necessario al test va raccolto nel corso del ciclo ovarico. Da notare che il calo di HCG nel sangue materno si verifica in contemporanea con l’aumento di produzione – sempre a livello placentare – di progesterone.

Cosa sono le gonadotropine?

Quando la gravidanza entra nel secondo trimestre, i valori di Beta HCG smettono di crescere e tendono a stabilizzarsi. In corrispondenza di livelli beta superiori alle diecimila milliunità per millilitro dovrebbe essere riscontrabile l’embrione e il battito cardiaco attraverso l’esame ecografico. I valori di riferimento degli esami di laboratorio possono variare a seconda della metodologia di analisi dei campioni, quelli indicati in questa scheda hanno uno scopo puramente informativo. In alternativa, l’esame può essere condotto anche su un campione della prima urina del mattino. L’esame può essere richiesto per identificare una eventuale gravidanza ectopica, nota anche come gravidanza extrauterina.

  • Una cura a base di gonadotropine esogene in questi casi ha la finalità di correggere l’insufficienza della funzione dell’asse ipotalamo-ipofisi stimolando il testicolo in maniera “fisiologica”, perché basata su farmaci che mimano gli ormoni naturali.
  • Per questo motivo, i metodi di dosaggio dell’hCG utilizzano anticorpi diretti contro la subunità β dell’hCG.
  • Può essre anche usata per la preparazione al prelievo dei follicoli in un programma di iperstimolazione ovarica.
  • Dopo questi trattamenti terapeutici, bisogna monitorare periodicamente i valori beta HCG e a volte il medico specialista prescrive in aggiunta test per controllare i livelli di progesterone.

Le gonadotropine: queste (s)conosciute della fertilità

Si può rilevare la sua presenza nel sangue e nelle urine della futura mamma già a partire dalla seconda settimana dopo il concepimento, poi la sua concentrazione aumenta rapidamente. La misurazione dell’hCG nel sangue ripetuta a distanza di ore serve a valutare l’andamento delle fasi iniziali dell’attesa. Nelle donne che non hanno intrapreso una gravidanza e negli uomini, la beta-hCG non è presente o lo è in quantità minime. L’aumento delle sue concentrazioni plasmatiche può essere correlato soprattutto alla presenza di alcuni tumori benigni e maligni dell’ovaio, del testicolo e del trofoblasto. HCG è l’ormone utilizzato nei test di gravidanza per rilevare se è in corso una gestazione, tale test viene eseguito nelle urine o attraverso le analisi del sangue. Il significato clinico della Beta hCG risiede essenzialmente nella diagnosi di gravidanza, soprattutto nel caso sospetto di un ritardo nell’arrivo della mestruazione.

In ambito sportivo questo ormone viene impiegato per la stimolazione della produzione del testosterone da parte delle cellule dei testicoli. Inizialmente si eseguivano con metodi biologici su animali da laboratorio, e successivamente con le tecniche radio-immunologiche che consentono un dosaggio adeguato delle HCG e delle porzioni di alfa e beta. L’analisi dei valori beta HCG può essere tuttavia utile per diagnosticare una gravidanza ectopica, cioè extrauterina, che si verifica quando l’impianto dell’embrione avviene in sedi diverse rispetto a quella naturale, cioè l’utero.

Per questo motivo, i metodi di dosaggio dell’hCG utilizzano anticorpi diretti contro la subunità β dell’hCG. La gonadotropina corionica umana (hCG) viene prodotta – dopo l’impianto nell’utero dell’ovulo fecondato – da quelle cellule pre-embrionali (sinciziotrofoblasto) che daranno poi origine alla placenta. Il corpo luteo residuo produrrà, invece, progesterone, un ormone che permette l’impianto dell’uovo fecondato ed è utile per il mantenimento della gravidanza. “La gonadotropina corionica umana (hCG) è un nuovo ormone che, fisiologicamente, fa la sua comparsa nell’organismo della donna al momento della gravidanza. Il periodo in cui è possibile che l’uovo venga fecondato inizia 4-5 giorni prima dell’ovulazione e termina 1-2 giorni dopo. Ciò è possibile in considerazione del fatto che la cellula uovo matura, quando viene espulsa dall’ovaia, riesce a sopravvivere per circa 24 ore, mentre gli spermatozoi possono rimanere vitali nell’apparato genitale femminile fino a ore.

Anche in questo caso la cura con gonadotropine ha un ruolo fondamentale in quanto stimola la produzione di testosterone e quindi favorisce lo sviluppo del testicolo e la produzione di spermatozoi durante il passaggio all’adolescenza. Una cura a base di gonadotropine esogene in questi casi ha la finalità di correggere l’insufficienza della funzione dell’asse ipotalamo-ipofisi stimolando il testicolo in maniera “fisiologica”, perché basata su farmaci che mimano gli ormoni naturali. In alcuni casi infatti l’organismo rilascia nel sangue Beta hCG in associazione a tumori benigni e maligni, specialmente tumori all’ovaio o al testicolo. Nelle donne con gravidanze normali, i livelli di hCG possono ampiamente variare.Come regola, nel primo trimestre di gravidanza le concentrazioni sieriche e urinarie di hCG aumentano in modo esponenziale raddoppiando circa ogni 24 ore durante le prime 8 settimane. Ha un’affidabilità minore del test del sangue e può rilevare livelli hCG nelle urine superiori 25 m UI / ml e quindi necessita che siano passati almeno circa 15 giorni dalla fecondazione.

Di solito per determinare l’avvio di una gravidanza è sufficiente quello “fai-da-te” che si acquista in farmacia. È consigliabile usare la prima urina del mattino perché è la più concentrata ed è quindi più probabile rilevare la presenza della beta-hCG. Seguendo le istruzioni contenute nella confezione dello stick bisognerà poi attendere qualche minuto per leggere e interpretare correttamente il risultato.

La Beta hCG (comunemente chiamato “ormone della gravidanza”) è una sostanza chimica prodotta dal trofoblasto, un tessuto che si trova nelle fasi iniziali di formazione dell’embrione e che darà successivamente origine alla placenta. La catena Beta è responsabile del funzionamento ormonale specifico, ed è quella che viene misurata per i test di gravidanza, sia nelle urine sia nel sangue. Il test Beta hCG permette di misurare il valore dell’ormone gonadotropina corionica presente nelle urine o nel sangue della donna e di verificare in questo modo l’eventuale stato di gravidanza. La gonadotropina corionica umana (hCG) è una glicoproteina costituita da una subunità alfa e da una subunità una beta.